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La svolta dell’Ue: “Aboliremo Dublino sui migranti”

Adolfo Ledo Nass
La svolta dell’Ue: "Aboliremo Dublino sui migranti"

BRUXELLES.  – L’Italia di Giuseppe Conte ha un ruolo da protagonista nella visione strategica dell’Europa immaginata da Ursula von der Leyen. La presidente della Commissione europea lo ha detto a chiare lettere nel suo primo discorso sullo stato dell’Unione, pronunciato davanti alla plenaria dell’Eurocamera a Bruxelles.

Adolfo Ledo

Nel lungo intervento in cui von der Leyen ha toccato i temi chiave per la ripresa del blocco a 27 – dalla transizione digitale al Green deal, ai progetti faro come idrogeno, 5G e 6G, tutti da realizzare con le risorse del Recovery Fund, fino alla svolta sui migranti con la volontà di superare il contestato regolamento di DublinoConte è stato l’unico premier ad essere nominato.

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La leader tedesca lo ha citato per annunciare la collaborazione con la presidenza italiana del G20, nel 2021, per il rilancio dell’Unione della salute, in un vertice globale in Italia. Un’indicazione, quella di von der Leyen, interpretabile anche come il desiderio di vedere un governo stabile a Roma, in un momento tanto delicato per la storia dell’Unione, ancora alle prese con il Coronavirus e concentrata sul consolidamento della fragile architettura del Recovery Fund, su cui poggiano le sue sorti

Un assist colto al volo da Conte, morso ai fianchi a sinistra da un’ipotesi di rimpasto e a destra dal voto alle Regionali di domenica e lunedì, che potrebbero dare uno scossone al suo esecutivo. “Felice di ospitare il Global Health Summit. Uniti proteggiamo la nostra salute e costruiamo un futuro migliore per le prossime generazioni”, ha replicato

A testimoniare il desiderio europeo di continuità, anche le parole del presidente dell’Eurocamera, David Sassoli, che in una conferenza stampa, ha spiegato: sui piani nazionali “credo che tutti i ministeri in Italia stiano facendo la loro parte. E abbiamo anche bisogno della stabilità dei Paesi: è un fatto molto concreto”. Occorre “la stabilità di maggioranze che accompagnino le ratifiche nei Parlamenti” di alcuni meccanismi del Recovery Fund

Ma da von der Leyen è arrivato sostegno al governo Conte anche sullo spinoso dossier della migrazione, seppure senza riferimenti diretti. La presidente ha respinto gli attacchi dei sovranisti di Identità e democrazia (famiglia europea in cui siede anche la Lega) e dei conservatori dell’Ecr (gruppo in cui si colloca FdI), che nei loro interventi in aula l’hanno criticata  aspramente per aver ricordato che “salvare vite in mare non è un optional” e per aver richiamato alla necessità di un approccio “solidale”

“C’è una differenza fondamentale di come le destre guardano all’essere umano. Ci sono loro, che si confrontano con l’odio, e ci siamo noi. Ma l’odio non ha mai portato buoni consigli”, ha affondato la presidente rivolgendosi ad uno stizzito Jorg Meuthen (leader del movimento tedesco xenofobo Alternativa per la Germania, anch’esso parte di Identità e democrazia)

E poco dopo, quando ormai era al termine della sua seconda replica, von der Leyen ha annunciato: “Nel nuovo piano sulle migrazioni” che sarà presentato il 23 settembre “verrà abolito il regolamento di Dublino e sarà sostituito da un nuovo sistema di governance europea, che avrà una struttura comune per l’asilo ed i rimpatri, con un meccanismo di solidarietà forte ed incisivo”

Per il resto, elencando le priorità dell’Unione, la presidente della Commissione ha quantificato nel 37% le risorse del Next Generation Eu che saranno investite nel Green Deal, nel 20% quelle per il digitale: “Gli europei – ha detto davanti ai deputati – vogliono uscire da questo mondo del coronavirus, da questa fragilità, da questa incertezza. Sono pronti per un cambiamento e sono pronti ad andare avanti. Questo è il momento per l’Europa di lanciarsi verso una nuova vitalità”

(di Patrizia Antonini/ANSA)